Adieu le WPT, bienvenue au Premier Padel
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In tutti gli sport, il circuito dei professionisti è un elemento importante per la diffusione e l’apprezzamento presso il grande pubblico. Il padel non fa eccezione e il World Padel Tour è stato uno degli artefici della crescita del padel nel panorama sportivo mondiale. Ma dopo 10 anni di onorato servizio era ora di cedere il passo.

La storia e l’impatto del World Padel Tour 

La storia del circuito professionistico mondiale di padel non è stata sempre tranquilla e ha attraversato diverse turbolenze. Nel 2005 nasce il Pro Padel Tour per cavalcare la hype crescente intorno al padel e far sfidare tra loro i migliori giocatori del mondo ai quattro angoli del globo. Sempre dal 2005, i marchi già presenti sul mercato iniziano a sponsorizzare il circuito e poi i giocatori, per accrescere la propria notorietà nel mondo. Poco a poco, il PPT acquista importanza e sempre più giocatori vi partecipano per contendersi il posto di numero 1 al mondo.

Non senza difficoltà, nel 2013 nasce il World Padel Tour (WPT), che sostituisce il Pro Padel Tour. Il modello adottato per il circuito di padel è quello del suo fratello maggiore, il tennis: l’ATP. Istituendo 3 categorie di tornei e introducendo una classifica basata sulle prestazioni di ciascuno nel corso degli anni, il WPT vuole creare, come nel tennis, una corsa alla classifica e alle Masters Finals, il torneo più prestigioso che vede sfidarsi le 8 migliori coppie dell’anno. 

Per 10 anni il WPT è stato il circuito più potente al mondo, riunendo i migliori giocatori del pianeta e offrendo tornei sempre più spettacolari. Altri hanno provato a fargli concorrenza, in particolare l’American Padel Tour, oggi chiamato A1 Padel, che si concentra sul continente americano e ha giocatori e regole differenti. Ma il WPT è troppo forte e i suoi tornei si svolgono in tutto il mondo. Dopo una decina d’anni di monopolio, però, alcuni fattori hanno iniziato a metterlo in difficoltà...

Le conseguenze della scomparsa del World Padel Tour

 Nel 2021, il fermento intorno al circuito e la crescente notorietà del padel in Europa e nel resto del mondo attirano l’attenzione. Qatar Sport Investments (QSI), proprietaria del PSG e presieduta da Nasser Al-Khelaïfi, lancia allora il proprio circuito di padel, Premier Padel. Nato per affiancare il WPT, si è fatto strada poco a poco fino ad acquisirlo alla fine del 2023 e a sostituirlo come circuito principale dalla stagione 2024. Del resto, tra l’associazione dei giocatori e i vertici del WPT erano sorte tensioni riguardo ai compensi e alle clausole di esclusiva del circuito. L’associazione delle giocatrici aveva già scelto Premier Padel, portando il padel femminile in una nuova fase, seguita poco dopo dai giocatori. 

Di fronte ai capitali e all’influenza di QSI e alle legittime richieste dei giocatori, il World Padel Tour non ha potuto resistere, ma lascia in eredità 10 anni di intenso sviluppo durante i quali ha accompagnato la crescita del padel. Da sport praticato soltanto in Spagna, è diventato una disciplina emergente in molti paesi europei: le trasmissioni in TV, l’ascesa di star mondiali e la facilità di accesso ai video resa possibile dal WPT hanno contribuito fortemente all’evoluzione dello sport. 

Il futuro del padel senza il World Padel Tour?

Con questa acquisizione, quale futuro attende il circuito, i giocatori e i tornei? Tutti i tornei saranno d’ora in poi organizzati da QSI: saranno 24 nell’arco della stagione e Premier Padel sarà probabilmente l’unico circuito disponibile nel 2024. Operazione riuscita per i giocatori, che lamentavano di giocare troppo con i 24 tornei WPT più gli 8 di Premier Padel. Gli organizzatori dovranno quindi fare delle scelte nell’assegnazione dei tornei alle città, che saranno dunque meno numerose.

Inoltre, il circuito ha promesso un montepremi più alto rispetto al WPT, come aveva già fatto per gli 8 tornei Premier Padel esistenti nel 2023. L’obiettivo è trattenere il più possibile i giocatori e trasformarli in star mondiali, come avviene in altri sport, per esempio il tennis. L’unificazione dei circuiti e il sostegno della FIP (Federazione Internazionale di Padel) hanno anche uno scopo chiaro: accrescere la popolarità di questo sport e, perché no, farlo diventare uno sport olimpico già nel 2028.

Tornei di padel: quali alternative dopo la fine del World Padel Tour?

I tornei professionistici di padel passeranno quindi sotto una nuova gestione: alcuni cambieranno sede, altri scompariranno. Le principali istituzioni di Premier Padel intendono proporre più tornei nei paesi emergenti e un po’ meno in Spagna, che gode già di grande visibilità. Rendere il padel popolare in tutto il mondo: questo è l’obiettivo, che passa naturalmente da un circuito dei professionisti di qualità. Per i tornei destinati ai giocatori con una classifica più bassa, la FIP mantiene le redini e proporrà gli stessi tornei degli anni precedenti. Anche i tornei amatoriali non subiranno cambiamenti: i livelli normalmente resteranno invariati e potrete continuare a godervi i tornei dei club, dal P25 al P2000! 

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