Jules Marie, ex tennista professionista 203º nel ranking mondiale ATP, ha lasciato il circuito ATP nel marzo 2025 per intraprendere un'audace nuova carriera nel padel. A 33 anni, questo tennista francese e videomaker, seguito da oltre 130 000 iscritti su YouTube, incarna la nuova generazione di giocatori attratti da questo sport in piena espansione in Francia. 64º nella classifica francese nel gennaio 2026, continua a puntare all'ambizioso obiettivo di entrare tra i primi 10 e nella nazionale francese.
La storia di una svolta professionale straordinaria
Il passaggio di Jules Marie al padel rappresenta molto più di un semplice cambio di sport. È il coronamento di una carriera da tennista professionista ricca di emozioni, segnata da prestazioni notevoli nel circuito ATP e da una determinazione incrollabile. Ora questo giocatore normanno mette la sua esperienza e la sua tecnica al servizio di una nuova sfida che potrebbe portarlo fino alla nazionale francese di padel.
Una straordinaria carriera nel tennis
Gli esordi promettenti
Nato il 1º settembre 1991 a Caen, Jules Marie scopre il tennis fin da piccolo. Nel 2004, tesserato presso il club di Mondeville, è già classificato 15/3 a soli 13 anni. La sua ascesa è fulminea: nel 2009, classificato -4/6, si qualifica per i campionati di Francia under 18 al Roland-Garros.
Il 2010 segna una svolta nella sua carriera: classificato -30, contribuisce alla vittoria del titolo mondiale della nazionale francese universitaria di tennis, vincendo un incontro di singolare e uno di doppio nella finale contro gli Stati Uniti. Chiude l'anno al 780º posto del ranking ATP, preannunciando il suo ingresso nel circuito professionista.
Gli anni nel circuito ATP
Tra il 2011 e il 2025, Jules Marie si muove nel circuito ATP, disputando un torneo Futures e un Challenger dopo l'altro. Nel 2012 vince i suoi primi titoli Futures negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita. Il 2014 resta un anno di punta, con quattro titoli Futures e un'esperienza memorabile come sparring partner alle ATP Finals di Londra, dove si allena con il suo idolo Roger Federer.
Nel 2015 raggiunge la 228ª posizione mondiale, il suo miglior piazzamento fino ad allora, prima di prendersi una pausa a causa dei costi del circuito internazionale. Si limita quindi ai tornei francesi, continuando nel frattempo gli studi di fisioterapia e tenendo lezioni di tennis al club di Montrouge.
Il fenomeno YouTube e il ritorno
Nel 2019, Jules Marie rilancia la sua carriera in modo spettacolare documentando la sua quotidianità sui circuiti Future e Challenger sul suo canale YouTube. Il suo progetto {quo>Objectif Grand Chelem" diventa un successo, permettendogli di finanziare il suo sogno e, al tempo stesso, di raccontare il dietro le quinte del tennis professionista con una trasparenza senza precedenti.
La vittoria all'Open di Caen nel dicembre 2021 contro David Goffin, allora 39º giocatore al mondo, rilancia definitivamente le sue ambizioni. Nel 2024 raggiunge il suo miglior ranking ATP, il 203º posto mondiale, realizzando il sogno di partecipare alle qualificazioni dei tornei del Grande Slam.
Durante le qualificazioni degli Australian Open nel gennaio 2024, elimina Benoît Paire (7-6, 6-4) al primo tour, ottenendo la sua prima vittoria nelle qualificazioni di un torneo del Grande Slam. A febbraio, al Challenger 75 di Tenerife II, raggiunge la semifinale, sfiorando i primi 200 del ranking ATP.
La decisione di lasciare il tennis
All'inizio del 2025, a 33 anni, Jules Marie annuncia la decisione di lasciare il circuito ATP. In un video sul suo canale YouTube, seguito da 130 000 iscritti, confida: "Per me è la fine del circuito ATP. È stata un'avventura incredibile, ma è ora di voltare pagina. E questa nuova sfida è il padel!"
Questa decisione non è casuale: "Ero sollevato di smettere. Stava davvero diventando pesante per me. Era sempre più difficile, fisicamente e mentalmente", spiega. Dopo 28 anni di tennis, il giocatore normanno sente il bisogno di cambiare e il padel rappresenta questa opportunità.
La svolta verso il padel
Una scoperta graduale
La prima partita di padel di Jules Marie risale al 2012, al camp Tecnifibre presso Mouratoglou, ma all'epoca questo sport non lo entusiasma particolarmente. È nel dicembre 2024, durante alcuni allenamenti a Caen, che riscopre questo sport: "C'è un buon gruppo di giocatori di padel e gioco con parecchi amici", racconta.
Alcuni amici gli lanciano una sfida: "Alcuni mi hanno detto che non sarei mai entrato tra i primi 100 francesi". Questa osservazione, anziché scoraggiarlo, diventa un'ulteriore spinta a impegnarsi seriamente nelle competizioni.
Le prime vittorie nei tornei
Nel dicembre 2024, mentre è ancora impegnato nel tennis, Jules Marie vince i suoi primi due P500 a Caen e Dreux insieme a Hugo Ferion, tra i primi 300 francesi. Questi successi immediati rafforzano la sua decisione di passare al padel a livello professionale.
All'inizio di marzo 2025, dopo aver ufficializzato la fine della sua carriera nell'ATP, si dedica a pieno al progetto padel. Il suo obiettivo è chiaro: vincere dodici P500 da conteggiare tra i suoi migliori risultati per ottimizzare la classifica, poi passare ai P1000 e ai P1500.
Un’ascesa fulminea nel circuito francese
I primi mesi di gare
Jules Marie parte da circa il 550° posto quando annuncia il suo passaggio al padel all’inizio di marzo 2025, grazie all’equiparazione effettuata dalla FFT in base alla sua classifica nel tennis. Questo gli permette di partecipare direttamente ai P500, evitando le categorie inferiori (P25, P100).
Già nel suo primo mese di competizioni, a marzo 2025, i risultati sono impressionanti: in una decina di tornei disputati conquista 4 vittorie nei P500 e 5 podi, tra cui 4 finali. Questa rapida ascesa lo porta al 242° posto della classifica francese all’inizio di aprile.
La scalata verso i primi 100
Al P500 di Bordeaux, gioca con Benjamin Grué (già tra i primi 10 francesi), che gli dà preziosi consigli. Fa coppia anche con Clément Filho, detto il Chiquiteur (tra i primi 50 francesi), a Cap Esterel, e con Jérôme Inzerillo (ex n. 8, oggi n. 15 francese e tra i primi 250 al mondo) a Bondoufle.
Ad aprile 2025 raggiunge la finale dell’open di Guindé, che perde contro Manuel Guinard. A maggio, in coppia con Jérôme Inzerillo, si qualifica per la sua prima semifinale in un P1500 a La Ciotat: un’impresa per un giocatore che all’epoca occupava ancora il 244° posto in classifica.
"Alcuni giocatori tra i primi 30-40 mi hanno detto che la mia volée e il mio blocco potrebbero permettermi di arrivarci", confida, riferendosi al suo obiettivo di entrare nella nazionale francese.
Nell'ottobre 2025 occupa il 101º posto della classifica francese, raggiungendo così il suo primo obiettivo con diversi mesi di anticipo. Nel gennaio 2026, Jules Marie è 64º nella classifica francese, a conferma dei suoi costanti progressi e del suo riuscito adattamento al padel.
Il sistema di classifiche della FFT
Per raggiungere questo livello, il giocatore di Caen si è dato da fare: "All'inizio, la FFT mi ha equiparato al 600º giocatore francese, il che mi permetteva di partecipare direttamente ai P500. Per la classifica, nel padel si prendono i 12 migliori risultati della stagione. Ho disputato 20 o 25 tornei e ne ho vinti 12, così sono salito abbastanza in fretta in classifica", spiega.
Il sistema di punteggio è semplice: vincere un P500 vale 500 punti, un P1000 ne vale 1000 punti, e così via fino ai P3000 (l'equivalente dei tornei del Grande Slam francesi).
I punti di forza e di debolezza di un ex tennista
Indiscutibili punti di forza acquisiti nel tennis
Jules Marie possiede qualità maturate durante la sua carriera nel tennis che si rivelano preziose sul campo da padel. La sua volée, lo smash e il gioco aereo sono i suoi maggiori punti di forza. "Nel tennis, i miei punti di forza erano la difesa e il contrattacco. Nel padel è quasi il contrario: sono più forte nella volée, nello smash e nella vibora", spiega.
La sua condizione fisica da ex atleta di alto livello gli conferisce esplosività e resistenza notevoli. Anche la sua forza mentale, forgiata da anni di competizioni sotto pressione nel circuito ATP, rappresenta un indubbio vantaggio contro gli avversari.
Gli aspetti da migliorare
La difficoltà principale per Jules Marie è la difesa sulle pareti di vetro, un aspetto del tutto nuovo per un tennista. "Invece la difesa è il mio punto debole. È molto tecnica, soprattutto per capire se la palla colpisce il vetro laterale, quello di fondo… o entrambi", confida.
Anche il gioco aereo specifico del padel richiede allenamento. La vibora, la bandeja e lo smash per 3 (quando la palla esce dal lato del campo dopo uno smash) sono colpi che deve ancora perfezionare.
Una valutazione lucida
Con notevole onestà, Jules Marie ritiene che, in termini di livello effettivo, si collocherebbe "intorno all'80º-90º posto" tra i primi 100 francesi: "Penso che alcuni giocatori dietro di me in classifica abbiano una difesa migliore, mentre la mia volée è migliore di quella di alcuni giocatori davanti a me."
Questa lucidità nell'autovalutazione testimonia la sua maturità e la sua volontà di migliorare in tutti gli aspetti del gioco per competere con i primi 30 francesi.
Un approccio professionale e mediatico
Il ruolo di YouTube e dei social network
Il canale YouTube di Jules Marie, lanciato nel 2020 con il fratello gemello Arthur, conta oltre 130 000 iscritti nel 2025. Questa community, che chiama affettuosamente "i Breakers", lo segue fedelmente in tutte le sue avventure sportive.
Da quando è passato al padel, l'80% dei contenuti del suo canale è dedicato a questo sport, contro il 20% dedicato al tennis. Pubblica regolarmente video dei suoi tornei, condivide i suoi allenamenti e documenta i suoi progressi. Questo approccio trasparente gli permette di far conoscere il padel a un vasto pubblico e di ispirare altri giocatori a iniziare.
Le diverse collaborazioni in campo
Jules Marie adotta una strategia basata su diverse collaborazioni in campo per arricchire la sua esperienza. "Preferisco i compagni con cui vado d'accordo. Per ora cambio, perché ognuno ha un'esperienza diversa. Forse un giorno sceglierò un compagno fisso, se punterò alla nazionale francese", spiega.
Questa varietà di compagni gli permette di conoscere diversi stili di gioco e adattare la propria tecnica. Ogni collaborazione gli insegna qualcosa di nuovo, accelerando così la sua crescita.
Il club di Sannois
Tesserato presso l'OS Sannois Tennis-Squash-Badminton-Padel nella regione parigina, Jules Marie dispone di strutture di qualità per allenarsi. Questo club, che frequenta fin dagli anni del tennis, gli offre un telaio familiare per sviluppare il suo gioco nel padel rimanendo vicino a Parigi.
Gli obiettivi ambiziosi di un cambio di carriera convinto
Una tabella di marcia chiara
Jules Marie non nasconde le sue ambizioni nel padel. Fin dall'annuncio del suo cambio di carriera, dichiara chiaramente i suoi obiettivi:
- Tra i primi 100 francesi in un anno: obiettivo raggiunto con diversi mesi di anticipo (101º nell'ottobre 2025)
- Tra i primi 50 in due anni: sulla strada giusta, con un piazzamento al 64º posto nel gennaio 2026
- Tra i primi 10 in tre o quattro anni : l'obiettivo finale che gli permetterebbe di aspirare a un posto nella nazionale francese
"In sei mesi sono passato dal 600º al 120º posto nella classifica francese. Punto a entrare tra i primi 100 a settembre e, perché no, tra i primi 50 entro la fine dell'anno", dichiarava nell'agosto 2025. Le sue previsioni si sono rivelate prudenti, perché ha ampiamente superato i suoi obiettivi.
La nazionale francese nel mirino
Entrare nella nazionale francese rappresenta il traguardo più alto del suo progetto nel padel. "Il mio obiettivo resta chiaro: migliorare passo dopo passo e, un giorno, entrare nella nazionale francese", afferma con determinazione.
Per raggiungere questo obiettivo, sa che dovrà fare un ulteriore salto di qualità e confrontarsi con il circuito internazionale FIP. "Forse… potrei lanciarmi nel circuito internazionale FIP. La cosa mi entusiasma tantissimo", confida.
I tornei FIP, equivalenti internazionali dei P500 e dei P1000, gli permetteranno di accumulare punti nella classifica mondiale e di misurarsi con i migliori giocatori europei e sudamericani.
Il bilanciamento tra vita professionale e sportiva
Uno dei principali vantaggi del suo passaggio al padel è la gestione del tempo. "Sono tornei che si giocano nel fine settimana, quindi durante la settimana posso dedicarmi agli altri progetti professionali, alle persone a me care, agli allenamenti, ma anche al riposo", spiega.
Questa organizzazione gli permette di diversificare le attività: lezioni private di tennis, organizzazione di stage, creazione di contenuti per YouTube e persino partecipazione ad alcuni tornei CNGT (Caen, Normandia, Tenerife...). Può anche trascorrere più tempo a casa, in Normandia, lontano dal ritmo estenuante dei viaggi internazionali del circuito ATP.
L'impatto sulla scena francese del padel
La ribalta mediatica
Il passaggio di Jules Marie dà una visibilità eccezionale al padel francese. Con oltre 130 000 iscritti su YouTube, fa conoscere a un vasto pubblico le caratteristiche di questo sport. I suoi video rendono il padel più accessibile, ne mostrano la complessità tecnica e danno risalto ai tornei e ai giocatori francesi.
"Il padel sta esplodendo! Cinque anni fa c'erano 12 000 agonisti in Francia, oggi siamo a 85 000! È questo il momento di iniziare", afferma nei suoi video. Questa crescita esponenziale del padel in Francia offre opportunità senza precedenti a chi si avvicina a questo sport.
Un modello per i tennisti
Jules Marie dimostra che per molti tennisti in cerca di nuove sfide è possibile passare dal tennis al padel. I suoi rapidi progressi dimostrano che le qualità sviluppate nel tennis — tecnica, preparazione fisica e senso tattico — costituiscono una solida base per eccellere nel padel.
Anche altri giocatori come Julien Benneteau, Thierry Ascione e Benoît Paire hanno esplorato il padel, ma Jules Marie si distingue per il suo impegno totale e i suoi ambiziosi obiettivi agonistici.
La realtà economica del padel
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Jules Marie chiarisce la situazione economica: "Nel padel non ci sono montepremi paragonabili. In un Challenger di tennis, perdere al primo tour significava incassare almeno 1 000 €, e in più c'erano i tornei del Grande Slam. Nel padel, un P1000 frutta circa 1 000 €… da dividere in due".
Tuttavia, le spese sono inferiori perché gioca principalmente in Francia, limitando i costi di viaggio. Grazie alla sua notorietà e al suo progetto legato al padel, ha anche ottenuto due nuovi sponsor, che compensano in parte la differenza nei guadagni.
Il piacere ritrovato
Il benessere psicologico
Al di là dei risultati e delle classifiche, Jules Marie sottolinea l'aspetto psicologico del suo cambio di carriera. "Psicologicamente è fantastico. Adoro giocare a padel, è un vero piacere. Potrei giocare 5-6 ore al giorno senza problemi. Sono felice quando entro in campo", confida.
"Sono più soddisfatto di quanto lo fossi alla fine della mia carriera nel tennis. Miglioro in fretta, lo sento a ogni torneo ed è gratificante", aggiunge. Questa sensazione di miglioramento costante, che aveva perso nel tennis, è una potente fonte di motivazione.
La creatività del gioco a sinistra
"A sinistra bisogna costruire il gioco, correre dei rischi. C'è più creatività. Nel tennis ero un metronomo da fondo campo. Qui c'è un'infinità di colpi diversi: per 3, per 4, bandeja, vibora, finte… Mi diverto molto di più", spiega con entusiasmo.
Questa dimensione creativa, assente nel suo gioco difensivo a tennis, gli dà una nuova soddisfazione e accresce il piacere che prova ogni giorno in campo.
Nessun rimpianto
Sei mesi dopo il suo passaggio, alla domanda se abbia qualche rimpianto, Jules Marie risponde senza esitazioni: "Va davvero, davvero bene. Il tennis e i tornei non mi mancano affatto. Ho ripreso un po' in mano la palla, ma non ho più molta voglia di giocare a tennis."
"Fisicamente e psicologicamente mi sento al top. Ho ancora un ampio margine di miglioramento", dichiara, confermando di aver preso la decisione giusta.
Le prospettive future
Le prossime tappe
Per la stagione 2026, Jules Marie prevede di intensificare la sua partecipazione ai P1000 e ai P1500, continuando a dominare i P500. Avendo già raggiunto l'obiettivo di entrare tra i primi 50 francesi entro la fine del 2025, ora punta a entrare tra i primi 30 entro la metà del 2026.
Prevede anche di affrontare seriamente il circuito FIP, necessario per accumulare punti nella classifica mondiale e confrontarsi con i migliori giocatori internazionali. Questi tornei, organizzati in tutta Europa e oltre, rappresentano una nuova sfida logistica e sportiva.
Il materiale e l'attrezzatura
Per ottimizzare le sue prestazioni, Jules Marie presta particolare attenzione alla scelta dell’attrezzatura. La sua racchetta da padel deve adattarsi al suo stile di gioco aggressivo e offensivo. Anche le sue scarpe da padel sono fondamentali, perché il padel richiede continui spostamenti laterali e bruschi cambi di direzione.
Un esempio per la comunità
Al di là dei risultati personali, Jules Marie vuole ispirare la sua community e promuovere il padel in Francia. Organizza regolarmente incontri con i suoi iscritti, propone stage e condivide generosamente le sue conoscenze tecniche.
Il suo percorso dimostra che non è mai troppo tardi per cambiare strada, anche nello sport di alto livello, purché si abbiano la determinazione, la dedizione e la passione necessarie. A 33 anni dimostra che l'età non è un ostacolo all'eccellenza sportiva quando si affronta una nuova sfida con serietà e professionalità.
I punti da ricordare
I punti essenziali
- Jules Marie ha lasciato il circuito ATP nel marzo 2025 dopo aver raggiunto il 203º posto mondiale e aver partecipato alle qualificazioni del Roland-Garros, di Wimbledon e degli Australian Open
- 64° nella classifica francese a gennaio 2026, è salito dal 550° posto di marzo al 101° di ottobre, superando i suoi obiettivi di crescita
- Ex tennista del club di Sannois, eccelle nella volée e nello smash, ma lavora sulla difesa sulle pareti di vetro, il principale punto debole degli ex tennisti
- Partecipa ai tornei P500, ai P1000 e ai P1500, accumulando 12 vittorie nei P500 durante la sua prima stagione completa
- Il suo canale YouTube documenta il suo passaggio e condivide la sua esperienza con la community dei "Breakers", facendo conoscere il padel a un vasto pubblico
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