Comment le padel est passé de discipline inconnue à un sport majeur en Espagne
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Quindici anni fa, il padel era uno sport minore, praticato solo da poche migliaia di persone. Oggi si contano quasi 2 milioni di praticanti in Spagna, di cui circa 100.000 tesserati, diventando il secondo sport più praticato del Paese dietro al calcio e davanti al tennis. Come spiegare questa straordinaria crescita in Spagna e in tutto il mondo? 

Un po' di storia… 

1969, Acapulco in Messico. Enrique Corcuera, un imprenditore, decide di costruire un campo da tennis nel suo giardino. Il problema è che non ha abbastanza spazio dietro casa. Decide quindi di creare un campo più piccolo di 20 m per 10 m e di costruire dei muri intorno per evitare di andare a recuperare la palla quando sua moglie sbaglia i colpi. È nato il padel. Importato nel 1974 in Spagna dal suo amico, il principe Alfonso di Hohenlohe, il padel diventa rapidamente uno sport popolare nell'alta società spagnola, in particolare a Marbella, dove nasce il primo club ufficiale. Introdotto successivamente in Argentina e poi in tutta l'America Latina, la popolarità del padel cresce lentamente ma costantemente nel mondo ispanofono. Conosce una crescita straordinaria a Buenos Aires, dove diventa il secondo sport nazionale dietro al calcio. 

 Le prime racchette da padel e il suo inventore, Enrique Corcuera 

La grande evoluzione a partire dall'anno 2000

L'inizio degli anni 2000 è stato il momento di svolta nella storia del padel, culminato con la creazione del circuito professionistico, il World Padel Tour nel 2005. Grazie all'introduzione del WPT, sempre più persone si interessano al padel e la risonanza diventa sempre più internazionale. Sponsorizzato dai più grandi produttori di racchette da padel come Bullpadel o Nox, il circuito acquisisce sempre più rilevanza e i marchi di racchette più “tradizionali” come Head, Babolat o persino Adidas sponsorizzano un numero crescente di giocatori. 

Da allora, si assiste a una crescita esponenziale per il padel, che supera persino il tennis nella classifica degli sport più praticati in Spagna. I tornei professionistici riuniscono migliaia di persone e nascono sempre più club, associati o meno a circoli di tennis. 

I motivi del successo  

Ma quali sono le ragioni di questo successo tanto improvviso quanto sorprendente? Innanzitutto, la facilità di installazione. Un campo da padel misura 20 m per 10 m, mentre un campo da tennis può arrivare al doppio a seconda delle distanze di sicurezza. I piccoli comuni sono quindi più propensi a mettere a disposizione dei propri abitanti un campo da padel. Il padel è inoltre più accessibile a tutti e meno impegnativo fisicamente. I più giovani, ma soprattutto i senior, possono così giocarci senza temere infortuni gravi, come dimostra l'età media: 39 anni. 

Inoltre, il format del padel è estremamente conviviale. I club sono spesso collegati a un bar o a un ristorante, per condividere una birra o un pasto prima o dopo la partita. Durante la pandemia, i club hanno persino conquistato quote di mercato rispetto ai bar che chiudevano prima. Più che uno sport, il padel è un vero e proprio stile di vita tipico della Spagna. 

Anche il Covid ha contribuito a questa crescita di popolarità nel corso degli ultimi due anni. Trattandosi di uno sport senza contatto praticato all'aperto, il padel è stato uno degli sport meno colpiti dalle varie restrizioni governative. Gli sportivi, impossibilitati a praticare la propria disciplina abituale, si sono naturalmente orientati verso il padel, il che ha contribuito notevolmente ad aumentarne la popolarità e il numero di praticanti. 

Per finire, possiamo menzionare il WPT, che riscuote un ottimo successo e i cui giocatori sono per la maggior parte spagnoli o argentini. Si sa, essere rappresentati a livello internazionale da uno sportivo del proprio Paese aiuta anche ad aumentare la popolarità dello sport. I palazzetti spagnoli sono spesso pieni, come al Master Final del 2019-2020-2021 a Madrid, dove circa 10.000 persone si sono radunate in una struttura gremita.

Master Finals a Madrid 

E in Francia? 

Nell'hexagone, il padel ha qualche anno di ritardo, ma sta registrando a sua volta importanti progressi. 150.000 praticanti per circa 15.000 tesserati distribuiti in 411 club in tutto il Paese. A causa del clima meno soleggiato, alcuni club hanno optato per campi coperti, ma la volontà di creare un luogo di convivialità è sempre presente, anche con bar o ristoranti adiacenti ai campi.

Altro fattore di crescita: numerosi professionisti di altri sport, in particolare del tennis, si dedicano al padel. Come Alix Collombon, ex giocatrice professionista di tennis, oggi 20ª nel ranking mondiale. A differenza degli spagnoli, la Francia non ha una federazione di padel, ma una sezione dedicata allo sport interna alla FFT. Il padel beneficia quindi del sostegno di una grande federazione con esperienza e risorse, capace di aiutarlo a crescere serenamente nel panorama sportivo francese. Ma prenderà le decisioni giuste per favorire lo sviluppo di questo sport? Il futuro ce lo dirà...

Alix Collombon, numero 20 mondiale

Altro segnale dello sviluppo del padel è l'acquisizione dei diritti TV del WPT da parte di Canal Plus per i prossimi 5 anni. La prima trasmissione è stata un successo con ottimi ascolti per il Master Final 2021. Oltre alla trasmissione francese, Canal Plus trasmetterà su tutti i suoi canali internazionali. Il padel è in ascesa in tutto il mondo. 

Passato da sport minore e poco praticato a vero fenomeno nel mondo ispanofono, il padel continua la sua espansione in altri Paesi, tra cui la Francia. Con il declino generale del tennis, la disciplina ha tutte le carte in regola per diventare lo sport di racchetta numero 1 in futuro. 

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