espoir ou desespoir des clubs de padel en France face à la pandémie du covid-19

Questo titolo, lo ammetto, è ambiguo e contraddittorio...Ma dopo avervi augurato un felice anno nuovo ed aver espresso a tutti voi la mia insofferenza ritrovarti sulle piste, bisogna ammettere che il tempo dura e che le notizie, sia drammaticamente sanitarie in generale, sia “inutilmente” padelistiche in particolare, fanno regolarmente caldo e freddo, provoca speranze e disperazione...

 

Ancora una volta vorrei iniziare menzionando la situazione di i nostri club padel sempre privati della propria ragione d'essere e di mezzo di sostentamento: noi i giocatori. Dovevamo sospettarlo quanto temerlo, sono arrivati ​​i primi annunci di chiusura definitiva, spazzando via progetti promettenti e impegnati.

 

Di fronte a questa catastrofe economica, ci sono due categorie di club padel : quelli sostenuti da un gruppo numeroso e/o con investitori solidi e resilienti, spesso proprietari di locali propri, e gli altri, altrettanto appassionati e determinati ma che, davanti alle colonne della spesa obbligatoria, non hanno più molto da inserire. Per loro, le speranze di riapertura sono pari alla disperazione che sarebbe la perdita del loro strumento di lavoro, spesso il progetto di una vita...

 

E c'è speranza! Innanzitutto un'innovazione tecnica molto attesa: la maschera protettiva destinato agli atleti in generale e ai tennisti e paddleros in particolare. 

maschera sportiva

 

Se tutti i marchi che attualmente si posizionano su questo prodotto hanno necessariamente intenzioni essenzialmente mercantili di fronte al guadagno finanziario che deriverebbe dall’essere i primi a commercializzare in massa questo tipo di maschera, noi, potenziali clienti ma soprattutto, atleti frustrati, dobbiamo cogliere il provvidenziale auspicio che ciò rappresenta.

Maschera sportiva Salomon

 


Il motivo principale che porta al chiusura dei nostri club indoor, nonostante le misure sanitarie già draconiane applicate con forza da tutti coloro che sono coinvolti nel nostro sport, era l'impossibilità di indossare una maschera protettiva durante la nostra pratica. Una volta rimosso questo ostacolo, i negoziati in vista della riapertura saranno necessariamente agevolati. L'entusiasmo suscitato dai recenti annunci del positivo passaggio dell' Norme AFNOR di diversi prototipi deve essere comunque moderato da due fattori:

  • In primo luogo, tra il prototipo e la commercializzazione di massa ci sono ritardi necessariamente incomprimibili e i primi modelli non sembrano mirati a sport con racchetta indoor.
  • In secondo luogo, le maschere che consentirebbero il riapertura delle sale da spettacolo esistono già, eppure...

L'aspetto positivo va comunque segnalato che sono in fase di decisione sperimentazioni con il ritorno del pubblico negli stadi.

 

Disperazione ma speranza….

Gilles Moreton padel FFT nel tennis

 

Un altro evento che può portare speranza e il suo contrario nella cronaca di giocatori di Padel : l'elezione di Gilles Moretton alla guida della nostra federazione Autorità di vigilanza: La Federazione francese di tennis. 

Al termine di un campionato in cui la squadra del presidente uscente Bernard Giudicelli avrà trascinato come un pallone un deficit d'immagine, essendo considerato il becchino della Coppa Davis in particolare, è il lionese ed ex tennista di alto livello che avrà saputo mantenere le sue promesse di rinnovamento e rompere con la squadra precedente.

Demagogia o vere virtù?

Se solo il futuro ce lo dirà con certezza, è possibile notare che questa ricetta elettorale aveva già consentito al nuovo presidente della F.F.T., una prima vittoria sul “clan” Giudicelli alle elezioni della Lega Auvergne-Rhône-Alpes 3 anni fa. E in modo molto oggettivo, è necessario notare che in termini di padel, gli organi direttivi della Lega hanno fatto da traino al nulla, o peggio ancora: solo a due riunioni della commissione padel i cui vari dirigenti nominati successivamente, seppur motivati, non sapevano nulla del nostro sport, nessun raduno di giovani e assenza dai campionati francesi junior, nessuna azione di comunicazione o sviluppo, nessun budget stanziato e dichiarazioni sprezzanti. Il padel sarà stato a dir poco trascurato, considerato nel peggiore dei casi un sassolino nella scarpa…

 

Tuttavia, le dichiarazioni di intenti erano promettenti e capaci di fornire soluzioni reali ai problemi del nostro sport in crescita: speranze ?

 

Tuttavia, se tutti i vicepresidenti aggiunti fossero nominati con missioni chiaramente identificate per il tennis e che li occuperanno a tempo pieno, il padel ancora non conosce il suo leader eletto per i prossimi 4 anni che succederà a Hubert Picquier. Si teme che per chi riceverà l’incarico questa sarà solo una funzione aggiuntiva rispetto a quelle già assegnate per il tennis: disperazione !

Avrò sicuramente l’opportunità qui in futuro di riconoscere che questi timori erano infondati. E prima è, meglio è!

 

Infine, è impossibile per me concludere questo post senza un cenno al ns Numero 1 francese: Alix Collombon. Ha anche generato speranza e disperazione per il suo inizio di stagione! Vincendo il primo torneo della stagione con la sua nuova compagna di squadra Jessica Castello, le speranze di vederla raggiungere un nuovo livello nei suoi progressi sono alte!

 

Ma che dire della disperazione, si potrebbe giustamente dire? Chiedete quindi il loro parere a tutti gli avversari della settimana che presto troveranno sulle piste della mondo Padel Torre...

 

“La speranza è contagiosa, così come la disperazione” (citazione anonima)

 

Quindi restiamo positivi e ci vediamo presto sulle piste!

 

Girolamo Bécasset padel  Jérôme Becasset, dilettante illuminato, in teoria...

Lascia un commento

Tutti i commenti vengono moderati prima della pubblicazione